Giovanni's profileDNA ROSANEROPhotosBlogLists Tools Help

Windows Media Player

Giovanni

Occupation
Location
Interests
TIFOSO PASSIONALE DEL PALERMO...

DNA ROSANERO

schiavi di nessuno
February 09

VITTORIA CON SORPASSO

Palermo 2-1 Napoli
 
Ci voleva. Ci voleva per il morale, ci voleva per la classifica, ci voleva per dire no alla crisi e ci voleva perché in fondo la vittoria è sempre la migliore medicina a tutti i mali calcistici. Il Palermo batte il Napoli 2-1 al termine di una gara sofferta ma piuttosto emozionante. L’uno-due iniziale firmato da Migliaccio e Simplicio sembrava aver steso i partenopei che invece grazie al gol di Hamsik sono riusciti a restare in partita fino alla fine. Una prova corale comunque positiva della formazione di Ballardini, che torna a vincere e si porta solitaria al settimo posto in classifica. Il Napoli ci ha provato, ha lottato ma alla fine si è arreso alla “legge” del Barbera che ormai vige da un po’ di mesi. Ottima la prova di Kjaer, baluardo insuperabile, assolutamente tra i migliori difensori del campionato di serie A. Anche Miccoli per una parte di match ha estasiato il pubblico con giocate fenomenali e concrete, massiccio inoltre il centrocampo, che ha comunque risentito dell’assenza di Liverani. Ma andiamo alla cronaca:Pronti via e Palermo in vantaggio: Cross liftato dalla sinistra di Miccoli, Migliaccio irrompe in area di rigore partenopea e con una spaccata batte l’immobile Navarro. 1-0. Boato. La replica del Napoli non si fa attendere e al 6’ Hamsik filtra sull’asse centrale e mira all’angolino, palla di poco a lato. Il Palermo gioca bene, il Napoli prova a reagire ma al 13’ è già al tappeto: Miccoli trotterella sull’out di sinistra, magicamente entra in area azzurra e sforna un altro assist, Simplicio è lì e corregge in rete nonostante l’intervento di Navarro. 2-0 e rosanero spumeggianti, il Barbera esplode ancora una volta. I minuti scorrono ma la formazione di Ballardini non corre nessun rischio, con Kjaer sopra gli scudi, indiscusso leader del reparto difensivo, il centrocampo regge, e in avanti Cavani e Miccoli tengono in apprensione la difesa partenopea. Al 35’ ancora magia di Miccoli, che apre il gioco con una deliziosa “rabona”. Al 40’ occasione per il Napoli, Lavezzi prova a sorprendere Amelia su punizione, ma la palla esce di poco. I rosa calano un po’ nell’intensità e il Napoli pian piano esce fuori, e ne approfitta al 42’ con Hamsik che pennella all’angolino il pallone che riapre la gara. 2-1. Nella ripresa la contesa inizia con menò ritmo, nessun cambio per ambedue i tecnici. La prima occasione la annotiamo al 57’ con una punizione a mezz’altezza di Miccoli che però non trova la deviazione di nessuno. A centrocampo si sente la mancanza di Liverani, e a far giostrare la squadra ci pensa spesso Miccoli nelle vesti del suggeritore. Al 65’ altro brivido per il Palermo: cross dalla destra di Blasi, torsione di Lavezzi e palla che lambisce il palo con Amelia battuto. Al 72’ il Palermo ha in canna il colpo del k.o ma Cavani solo davanti a Navarro spara alto sopra la traversa. Peccato. La squadra di Ballardini soffre, affiora la stanchezza, il Napoli invece corre ma senza precisione. Ballardini lo capisce e inserisce Guana e Succi al posto di Simplicio e Miccoli. All’81’ ci prova di testa Kjaer ma Navarro mette in angolo. Nel finale non succede più nulla, il Palermo ringhia e vince.
 
Bellissima vittoria ! Tra le proprie mura amiche siamo anche più forti dell'Inter; in una speciale classifica che prende in considerazione solamente gli impegni casalinghi, i rosa si troverebbero in seconda posizione, dietro solo al Milan di due punti.
Il tallone d'Achille per i Ballardini's boys sono le partite in trasferta. Se si invertisse la tendenza che vede il Palermo assumere un rendimento a dir poco disastroso fuori dalla Sicilia, potremmo sognare posizioni di classifica di primissimo livello.
Ritornando sul match con i partenopei, abbiamo ammirato ad una prestazione dei rosa veramente da grande squadra: partenza in quinta, con un bel uno-due rifilato agli azzurri nel primo quarto d'ora di gioco e amministrazione del risultato senza correre grossi rischi per il resto della partita.
Ottimo ancora una volta Kjaer, l'uomo del Nord che subito si è ambientato, e anche bene, nel Sud e nel caldo di Palermo. Dopo Milito, il baby centrale annulla Lavezzi e Denis.
Splendido, immenso, magnifico e chi più ne ha, più ne metta Fabrizio Miccoli. Il Romario del Salento ieri era a mezzo servizio, passeggiava solamentein campo ed ha servito du assist al bacio per i compagni in occasione delle marcature: immaginiamoci quando sarà al 100%... altro che Kakà, C. Ronaldo, Ibra, Ronaldinho: noi abbiamo MICCOLI !!
Bella prova anche di Simplicio che, come tutta la squadra, al Barbera è autore di prestazioni super, come testimoniano le sue puntuali realizzazioni in zona gol. Bene anche Bovo, con la fascia da capitano ieri sera in virtù dell'assenza di Liverani, e Nocerino, bravo a non far rimpiangere il numero 11 rosa.
 
Domenica prossima, i rosa avranno l'opportunità di invertire la rotta per quanto riguarda le partite fuori casa.
Il Palermo andrà a far visita alla Reggina, fanalino di coda, ma che viene da due pareggi importanti: il primo al Granillo con la Roma e il secondo, niente poco di meno che, a San Siro con il Milan di Kakà.
Possiamo e dobbiam far bene, è alla nostra portata.. anche se la probabile assenza di Liverani, ancora alle prese con un fastidio muscolare, e le sicure assenze di Nocerino e Bresciano fermi per squalifica, porteranno qualche modifica nello scacchiere rosanero.
L'importante è non perdere, poi se si vince.... è ancora meglio  !!
February 03

SCONFITTA MERITATA

Genoa 1-0 Palermo
 
Seconda sconfitta consecutiva per il Palermo in quattro giorni. Il Genoa vince meritatamente 1-0 e si consolida al quarto posto, per i rosa invece tanti rimpianti, rimpianti di non aver mai saputo interpretare a modo giusto la gara. Esce sconfitto il Palermo, al termine di una gara dominata interamente dai rossoblu, che si confermano più squadra. Cosa è mancato al Palermo oggi? Forse tutto. Difficile comunque uscire indenni da Marassi quando in campo c’è un Genoa così motivato e organizzato, con un Biava super e con una sagacia tattica da far invidiare le migliori squadre. Andiamo alla cronaca. Partita “maschia” con il Palermo aggressivo e il Genoa un po’ disattento. Per segnare nel taccuino la prima occasione passano però venti minuti e la firma l’ex rosanero, Beppe Biava, che va alla conclusione dal limite, palla a lato e brivido per Amelia. Bovo a sinistra è spaesato, ma ci pensa il danese Kjaer ad anestetizzare il “principe” Milito. al 34’ però grande occasione per la formazione di Gasperini, Criscito entra in area rosanero con prepotenza e da ottima posizione colpisce il palo con Amelia battuto, l’urlo di Marassi non esplode. La gara va avanti, ma al Palermo sembra mancare la fantasia di Liverani. Anche Simplicio appare balbettante, bravo invece Nocerino. Il Genoa pressa e al 40’partorisce ancora un’occasione: palla al centro dell’area palermitana, Jankovic si esibisce in un’acrobazia circense ma Amelia riesce a salvare lo score intuendo la palla destinata all’angolino. Dopo un minuto il Palermo perde Liverani per infortunio, entra Migliaccio. I rosa entrano in confusione e sale in cattedra Biava, colpo di testa e traversa. Subito dopo sempre su un’incornata dell’ex rosa salva Amelia, alzando sopra la cornice. Inizia la ripresa, esce Carrozzieri per Savini, ma è sempre Genoa. Al 4’ Milito scarta anche Amelia ,ma Kjaer salva sulla linea. Grande occasione. Dopo un minuto il Genoa reclama un calcio di rigore per un atterramento di Bovo su Van Der Borre, Trefoloni sorvola e piovono gli insulti dei fans genoani. Al 15’ però Palermo vicinissimo al sorprendente vantaggio: Migliaccio dal fondo pennella un arcobaleno per Simplicio che svetta di testa, Rubinho è strepitoso e alza sopra la traversa. Peccato. Il Genoa pressa e spinge, i rosa rispondono in contropiede. Questo è l’andamento del match. Ballardini capisce che i suoi soffrono e inserisce Guana al posto di Levan. Il cambio non sortisce nessun effetto, i rossoblu sono padroni del campo e affondano colpi al Palermo, che però dal canto suo tiene alta la guardia. Al 43’ però crolla, azione sulla sinistra, palla al centro e Criscito da due passi spinge in rete. Termina 1-0, adesso il Palermo deve solo dimenticare e rialzarsi immediatamente.
 
Un bel passo indietro. I rosa non sono mai stati in partita, eccezion fatta per l'unica, leggasi unica, azione pericolosa della partita con il colpo di testa di Simplicio e il conseguente miracolo del connazionale Rubinho, numero 1 del Genoa.
Netta la supremazia della squadra di Gasperini che, a questo punto, può sognare in grande. L'unica nota lieta del match è stata la prestazione del baby danesino Simon Kjaer. L'ex capitano dell'under 21 danese ha letteralmente annulato il vice cannoniere del campiontato Diego Milito. Davvero un veterano l'ice-man del Palermo!
Adesso bisogna rialzare la testa e riprendere la confidenza con la vittoria.
 
L'occasione ghiotta per il Palermo arriva domenica sera, quando i rosa sfideranno il Napoli di Lavezzi a cui manca la vittoria da 4 partite dove hanno raccolto un misero punto.
Sarà una sfida bivio; se i rosa vinceranno, allora potranno ancora sperare per un posticino in Europa (Uefa, ovviamente); ma in caso di risultato negativissimo, si spegnerà ogni speranza europea per il Palermo. CR€DIAMOCI !!!
January 29

A TESTA ALTA

Roma 2-1 Palermo
 
Il Palermo domina, convince, crea, ma incredibilmente perde una partita che meritava ampiamente di pareggiare. È proprio strano il calcio, ma forse bello proprio perché non è una scienza esatta. I rosanero perdono 2-1 a Roma, ma perdono al termine di una gara a lungo dominata. È mancato un pizzico di cinismo in più, e il risultato e i punti in classifica sarebbero decisamente differenti. La Roma vince, e lo fa con due “quasi” autogol, uno di Carrozzieri su tiro di Totti, l’altro di Nocerino su colpo di testa di Brighi. Per i rosa gol di Cavani. È stato appunto un gran Palermo, che ha messo sotto la Roma, che l’ha domata, ma non è riuscito a spingerla giù. Neanche un punto, è questo quello che fa rabbia. Andiamo alla cronaca: Il primo squillo della gara lo suona il Palermo, al 9’ Simplicio ci prova, ma il suo tiro finisce di poco alto. La replica della Roma però non si fa attendere e dopo pochi minuti, Riise va vicino al gol, complice nel suo tiro una deviazione di Migliaccio. La gara è equilibrata e ben giocata dal Palermo, ma è la Roma a passare in vantaggio: minuto 24, Totti dal limite conclude timidamente, deviazione decisiva di Carrozzieri che spiazza Amelia e palla in buca. Il Palermo però è indomito, e nel migliore momento della formazione giallorossa perviene al pareggio: Liverani ruba palla a centrocampo e apre un delizioso corridoio per Cavani, che solo davanti a Doni lo beffa con una chirurgica conclusione, 1-1. Punteggio giusto. I rosanero prendono coraggio, chiudono la Roma, Nocerino a centrocampo è maestoso, ma la sfortuna ancora una volta ci mette del suo, e al 45’ i giallorossi passano ancora in vantaggio con Brighi, abile a sovrastare Nocerino su una palla aerea e a mettere dentro. I replay diranno che il gol del romanista è in collaborazione con il centrocampista rosanero. Nella ripresa è ancora più Palermo. La squadra di Ballardini colleziona un “rosario” di occasioni, mal sfruttate. La prima al 47’, Bresciano in area romanista non riesce a spingere in rete un pallone vagante. La Roma non esiste, e nel frattempo il Palermo prende il sopravvento, il terreno di gioco diventa di proprietà dei rosanero, poco cinici sotto porta. Ballardini lo capisce, e inserisce Levan Mchedlidze al posto di Nocerino. Il georgiano si rende immediatamente pericoloso: al 67’ imperioso stacco di testa in area e palla sulla traversa, la sfortuna diventa nera. La Roma ha anche l’occasione per chiudere la contesa, ma Vucinic spreca un comodo tap-in in rete. Al 74’ ancora Palermo: Carrozzieri svetta di testa in area giallorossa, il pallone diventa un assist per Simplicio che non arriva per un pelo a correggere in rete. Il pubblico dell’Olimpico fischia, Cavani corre come un matto, Levan anche, in difesa si barcolla, ma la Roma non è assolutamente in giornata. Tanta sfortuna per questo Palermo, che alla fine deve arrendersi e dire: “ci abbiamo provato”. Palermo comunque ampiamente promosso.
 
Bella prestazione dei rosa. E' un vero peccato che si è usciti a mani vuote dall'Olimpico. La sfortuna ha avuto la meglio. E' già la terza volta, dopo Napoli e Cagliari, che si perde immeritatamete in trasferta!.. Eh vabbè, fortunatamente si torna a giocare già domenica e noi saremo pronti a riscattarci.
 
E Febbraio si apre con un esame molto importante: il Genoa di Milito che attualmente occupa la 4a posizione in classifica. Quando il gioco si fa duro, i duri....
 
January 27

TERNO SECCO A PALERMO !

Palermo 3-2 Udinese
 
Pronti, via… e l’Udinese parte a mille, siglando subito il gol dello 0-1. Al 1’ Sanchez in velocità scarta troppo facilmente Kjaer e serve Quagliarella, ma l’attaccante napoletano viene fermato fallosamente da Carrozzieri. Sulla punizione, Pepe sigla il classico gol dell’ex con un destro a giro su cui Amelia, forse, avrebbe potuto fare di più. Il Palermo non si abbatte e si getta in avanti rabbiosamente, ma il gioco è fortemente condizionato dal vento. Al 5’ Succi ci prova di destro da dentro l’area, ma il suo tiro è fiacco. Al 9’ i rosa sono di nuovo dalle parti di Handanovic, ma l’azione convulsa si conclude con un nulla di fatto. Il Palermo continua a premere, giocando in velocità e con scambi stretti, ma gli ospiti non vanno in ambasce: la loro retroguardia è attenta. La partita è davvero godibile e raggiunge il culmine al 17’, quando pareggia Simplicio. Corner di Bresciano, Kjaer spizza per il brasiliano che da due passi mette dentro di testa. 1-1 e quarto gol in campionato per il centrocampista ex Parma. Il Palermo non si accontenta. Al 24’ un Simplicio sugli scudi innesca Cavani che si ritrova da solo contro tre avversari; ne salta due, ma il tiro gli viene contrato da Isla. Spinti dall’eccessiva foga, i rosanero perdono qualche pallone a metà campo in maniera ingenua e l’Udinese non si fa pregare per ripartire in contropiede. Il Palermo è più in palla e tiene in mano le redini del gioco. Al 33’ Cassani manda a vuoto Lukovic e crossa bene per Succi, ma l’attaccante colpisce male di testa. Sei minuti più tardi Cavani fa bene la sponda per Simplicio, che non ci pensa su due volte e scaglia il tiro, anche per sfruttare le raffiche di vento. La sua botta termina alta sulla traversa.
A inizio ripresa i ritmi sono ancora alti. Al 49’ il Palermo prova a replicare il gol del 2-0 al Milan, cambiando un interprete: lancio liftato di Simplicio dalla trequarti, Cavani va di testa in mezzo ai due centrali ospiti ma questa volta non c’è il lieto fine. Al 51’ Velotto decreta il rigore a favore dell’Udinese per un’entrata sconsiderata di Carrozzieri, che a dire il vero non tocca Lukovic. Quagliarella, comunque, dagli undici metri non è freddo e colpisce in pieno la traversa. Gol sbagliato, gol subito: dura lex, sed lex, dicevano i latini. Al 54’ Liverani, su palla inattiva, scodella in area, Simplicio impatta il pallone di spalla, Handanovic para quando forse il pallone ha varcato la linea, ma Succi è prontissimo per il tap-in del 2-1. La paternità del gol non è chiara, nemmeno le immagini aiutano a fare luce. Al 57’ il “Barbera” esplode di nuovo. Cavani, da posizione defilata, scaglia un destro velleitario che inaspettatamente vale il 3-1. Anche in questo caso il portiere ospite non è irreprensibile, anzi. Comincia la girandola dei cambi: nell’Udinese fuori Pepe e dentro Di Natale. Ballardini sostituisce Succi con Migliaccio, riproponendo il fortunato esperimento di Genova con Bresciano e Simplicio dietro a Cavani unica punta. Nemmeno il tempo di riassestarsi che il neo-entrato Di Natale, al 63’, riapre la partita: sul traversone dalla sinistra, Carrozzieri pasticcia e l’attaccante della nazionale fulmina Amelia di piatto destro. L’Udinese mette alle corde il Palermo e Ballardini si cautela: al 70’ il neoacquisto Savini subentra a Simplicio. Il difensore romano si colloca al fianco di Carrozzieri e Kjaer, formando una linea a tre (o a cinque, dipende dai punti di vista). Qualche secondo più tardi Migliaccio si divora il gol del 4-2, ciabattando il pallone all’altezza del dischetto del rigore. Al 72’ Marino – lungimirante – manda sotto la doccia un Quagliarella troppo nervoso gettando nella mischia il giovane nigeriano Ighalo. Tre minuti più tardi il tecnico di Marsala cambia ancora – Obodo per D’Agostino – facendo una scelta che col senno di poi si rivela sbagliata: l’Udinese, infatti, pur giocando fissa nella metà campo avversaria manca di idee. Il Palermo si rintana all’in giù e non riesce a ripartire. Il gioco è stabilmente nelle mani dei friulani e Ballardini allunga ulteriormente la coperta, con Guana che prende il posto di un ottimo Liverani. Sale l’urlo del pubblico, il Palermo ne ha bisogno in una fase finale di gara dove si soffre a oltranza, anche per l’espulsione di Balzaretti, che esagera con le proteste. Nonostante qualche paura di troppo, comunque, il Palermo centra la terza vittoria consecutiva. In barba a un’ottima e sfortunata Udinese, in barba a un tabù-gennaio da sfatare. Adesso si può ancora parlare di mese nero?
 
Bellissima prestazione dei rosa, che testimonia il momento d'oro dei Ballardini's boys. Immenso Simplicio, ottimo Cavani, bravi tutti. Meglio di così l'anno nuovo non poteva iniziare: 3 partite, 3 vittorie !
Ma adesso viene il difficile, con un trittico di partite toste e difficili.
 
La prima di queste di tre partite, sarà mercoledì prossimo all'Olimpico di Roma. I rosa sfideranno Totti e compagni, vogliosi di rinvincita dopo la lezione di calcio rifilata alla banda "Spallettiana" nel Settembre scorso.
Ma noi siamo pronti a ribaltare ogni pronostico...
January 19

3 PUNTI D'ORO

Sampdoria 0-2 Palermo
 
Marco Amelia in settimana lo aveva detto: “A Genova sarà un esame di maturità”, beh, il Palermo questo esame lo ha superato con il massimo dei voti. 2-0 alla Sampdoria, a “Marassi”, contro Pazzini che ha rifiutato la piazza rosanero, contro il “genio” Cassano, contro il mal di trasferta che non voleva abbandonare la formazione di Ballardini. Quella di oggi potrebbe essere la classica vittoria della svolta, la vittoria che ti consente di compiere il salto di qualità. Intanto possiamo dire che quella maturata a “Marassi” è stata la vittoria di Bresciano, autore della doppietta che ha piegato i blucerchiati, è stata anche la vittoria di Ballardini che ha messo in campo un Palermo perfetto, retto in avanti dal solo Cavani e con cinque centrocampisti che hanno anestetizzato le sortite offensive dei doriani. Un plauso però va anche a Marco Amelia, tornato ufficialmente “grande”, nella ripresa il portiere rosanero ha evitato il gol della Sampdoria con interventi piuttosto decisivi. Brava anche la difesa, Kjaer e Bovo non hanno fatto rimpiangere Carrozzieri. Astuto e massiccio il centrocampo, Migliaccio, l’uomo in più, è stato l’asso calato da Ballardini. E poi Bresciano e Cavani, l’australiano è tornato bionico, il “Matador” invece si è sacrificato tanto e nella ripresa ha consegnato a Mark la palla del 2-0. Insomma per il Palermo oggi la “partita perfetta”. Andiamo alla cronaca. Primo tempo senza sussulti, l’unica occasione è il gol segnato da Bresciano, abile a spingere di testa in rete un delizioso assist dal fondo di Balzaretti, servito da Nocerino. 0-1 e statua proprio sotto la curva dei blucerchiati. Pazzini ci prova più volte ma ha il mirino impreciso, Cassano è fermo, il motore della Samp balbetta. Nella ripresa il copione non cambia, Cassano prova sempre ad illuminare il “pazzo”, ma nulla di che, Kjaer è insuperabile. Al 57’ altro gol: Cavani entra in area blucerchiata mette al centro un pallone fitto che attraversa la difesa doriana e trova invece Bresciano che comodamente mette in rete. 0-2 e goodbye Samp. Poi ci pensa Amelia a salvare lo score con delle parate da “Nazionale”. Alla fine è tripudio per i pochi fans rosanero a “Marassi”. Chissà adesso cosa starà pensando Giampaolo Pazzini?
 
Finalmente bottino pieno fuori dal Barbera!! La vittoria in trasferta mancava dallo scorso 5 Ottobre, dall'imprsa di Torino ai danni della Vecchia Signora.
Un Palermo corsaro, una squadra cinica e ben messa in campo da mago Ballardini. Non avvertite le pesanti assenze di Carrozzieri e Miccoli. Vincere al Marassi è sempre prestigioso. Ben fatto.
Adesso occore continuità.
 
E domenica prossima, occasionissima per i rosa contro l'Udinese. Il Palermo, per la prima volta in questa stagione può vincere tre partite consecutive. Chissà.... anche perchè conviene far cassa in vista dei doppi impegni successivi fuori casa con Roma e Genoa.
Dai Palermo!!!!
January 13

VITTORIA COL BRIVIDO

Palermo 3-2 Atalanta
 
Al "Barbera" il nuovo anno inizia forte e, soprattutto, il Palermo sfata il tabù-gennaio. Le due squadre cominciano con il piglio giusto, premendo sull’acceleratore. Partono meglio i rosanero: al 7’ Miccoli libera Bresciano con un tocco d’esterno, l’australiano crossa, Cavani si infila ma viene anticipato da Coppola, quindi accorre Simplicio che non riesce a segnare. Un minuto più tardi Cassani manda a vuoto Pellegrino, il suo cross viene impattato da Cavani che colpisce il palo di sostegno alla sinistra del portiere avversario. Del Neri capisce che qualcosa non va e abbandona l’esperimento coraggioso del tridente per tornare a un più equilibrato 4-4-2: Padoin si sposta a sinistra e Doni si abbassa a centrocampo, in posizione leggermente più avanzata rispetto al "play" Guarente. Floccari è una spina nel fianco, si muove su tutto il fronte d’attacco e all’8’ serve un bel pallone a Vieri che manda a lato. Gli ospiti provano a fare gioco specialmente sulle fasce, dove Capuano si fa spesso prendere alle spalle, ma Carrozzieri è il padrone dell’area. Al 21’ Miccoli rompe l’equilibrio: lungo lancio di Cassani, Talamonti è fuori tempo e il numero 10 rosa, dopo un perfetto stop, fulmina Coppola di esterno destro. 1-0. Al 24’, in occasione di due palle inattive, è di nuovo SOS dalle parti di Coppola. La partita viaggia sempre sulle ali dell’equilibrio, con l’Atalanta che mantiene uno sterile possesso palla. Sterile anche a causa di Carrozzieri, imperioso sulle palle alte, attento in marcatura, fatta eccezione per una pericolosa sbavatura. Al 39’ Miccoli è ancora geniale: sponda di Cavani, il "Romario del Salento" sorprende i difensori avversari servendo una palla bassa a Bresciano che segna il gol del 2-0. In 40 minuti Fabrizio risolve quasi da solo la partita ed è costretto ad alzare bandiera bianca. A causa di un’altra noia muscolare, abbandona il campo scuro in volto, sostituito da Succi. Al 44’ il Palermo potrebbe definitivamente affondare l’Atalanta, ma Cavani, egoista, spara alto anziché rifinire per un compagno meglio piazzato al centro.
Il secondo tempo inizia con un nuovo "rimpasto" di Del Neri, che schiera la squadra con l’abituale 4-4-1-1: fuori l’evanescente Vieri per Cigarini, con Doni che si piazza sulla trequarti alle spalle di Floccari. Nei primi minuti della ripresa va in scena il copione che si paventava al termine della prima frazione. Il Palermo controlla, pronto a ripartire in contropiede. L’Atalanta, comunque, non si arrende, anzi. Del Neri osa ancora: Padoin sotto la doccia, dentro Valdes. I nerazzurri pungono fino a quando l’ottimo Floccari timbra il cartellino al 65’. Cross dalla destra di Garics, Kjaer si dimentica dell’ex messinese che svetta e batte di testa Amelia. Al 70’ Migliaccio subentra a uno spento Simplicio e il Palermo, che aveva già lasciato il pallino del gioco in mano agli avversari, tira definitivamente i remi in barca. Ballardini si copre, tentando una particolare alchimia tattica, ovvero uno speculare 4-4-1-1 con Cavani dietro a Succi, Nocerino a destra e Bresciano a sinistra. Al 78’ l’Atalanta raggiunge il meritatissimo pareggio. Il gol è di Ferreira Pinto, che sul traversone di Valdes anticipa Cassani. E’ 2-2, ma gli orobici, giustamente, non si accontentano, trovandosi di fronte un Palermo molle. Ma il calcio, a volte, è proprio strano. All’81’ succede quello che non ti aspetti, il lampo a tinte rosanero. Grande palla dentro - di destro - di Liverani, Cavani, ingiustificato assente fino a quel momento, rimane freddo e segna il punto del 3-2 con un chirurgico diagonale. L’Atalanta, anziché demoralizzarsi, si butta in avanti a testa bassa, e l’indemoniato Valdes, per nulla intimorito dai fischi di paura del "Barbera", costringe Amelia al miracolo. All’84’ Ballardini opta per la difesa a oltranza. Dentro Guana per Liverani. Il Palermo, in pratica, esce dal campo. Nel palpitante finale di gara, è ancora grande Amelia sul tiro ravvicinato di Cigarini. Con le unghie e con i denti, i rosanero conquistano i tre punti. Ma la sensazione è che abbiano colto più di quanto meritassero.
 
Ottimo il Palermo della prima frazione, inguardabile quello della ripresa. Dopo l'uscita di Miccoli, s'è spenta la luce e l'Atalanta ha dominato. Se i bergamischi avessero pareggiato, non si sarebbe di certo gridato allo scandalo. Quello che contava era vincere, portare i 3 punti in classifica e lo si è fatto. Ma restano parecchi dubbi sul rendimento altanelante di una squadra, che funziona solamente quando girano i singoli. In casa, con l'Atalanta, si deve gestire il vantaggio; per diventare grandi dobbiamo imparare anche questo. Che Ballardini faccia da buon maestro....
Migliore in campo indubbiamente Marco Amelia: il portierone rosanero è tornato ai suoi livelli dopo un inizio incerto. Bellissime le sue parate, specie le ultime due che hanno impedito ai bergamaschi di rimettere il match in parità. Bravo Cavani a mettere dentro l'unica palla toccata della ripresa, in ripresa Bresciano con il suo gol siglato dopo la bellezza di 4 mesi.
Da rivedere Simplicio, apparso macchinoso e non in forma, Liverani come al suo solito lento che addormenta il gioco anzichè ripartire e la difesa, dove forse sono pesate un pò troppo le assenze di Balzaretti e Bovo; incredibile la dormita dell'intero reparto nell'occasione del momentaneo 2 a 2 siglato da Ferreira Pinto, con Cassani, autore di una partita discreta a parte questo episodio, in primis.
Adesso ci vuole continuità in trasferta e aggiustare i problemi per compiere il definitivo salto di qualità tanto atteso dai fans rosa.
 
E l'occasione per tornare alla vittoria in trasferta, la si può cogliere domenica prossima.
I rosa infatti scenderanno in quel di Genova per affrontare la Sampdoria di Cassano e compagni, impegnata nel corso della settimana nel recupero di campionato contro la Roma, nella Capitale.
Chissà... si potrebbe sfruttare nel migliore dei modi la partita, e quindi la stanchezza in più, dei blucerchiati... CREDIAMOCI !!!
December 23

MAL DI TRASFERTA

Lazio 1-0 Palermo
 
Per imporsi in campi impervi ed ostici come quello dell’Olimpico sponda Lazio, serve grinta, determinazione e anche un pizzico di cattiveria. Il Palermo oggi pomeriggio non ha avuto nulla di tutto ciò, i biancocelesti con il minimo ottengono il massimo, e grazie al gol di Rocchi al 66’ portano a casa i tre punti e si regalano un “tranquillo” Natale. Continua ancora il “mal di trasferta” dei rosanero, la squadra di Ballardini per l’intero corso del match è parsa remissiva e senza mordente, inoltre molto confusa dalla cintola in su. Insomma una prestazione al di sotto della sufficienza per i rosanero, che concludono il 2008 nel peggiore dei modi. La Lazio ha vinto la partita grazie alla fiammata di Rocchi, ma dopo un un’ora abbondante di puro “sonno” è riuscita ad incanalare il match sui binari che voleva mettendo in campo un pizzico di cattiveria in più rispetto ai rosa. In casa Palermo c’è da rivedere un po’ tutto, la difesa oggi ha tenuto a sprazzi, a centrocampo è mancato ancora una volta Liverani, mentre in avanti Miccoli e Succi non hanno assolutamente impensierito Carrizo. Ma andiamo alla cronaca. Il primo squillo della gara lo suona il Palermo: al 10’ Nocerino prova la conclusione ma il pallone fa capolinea fuori. I rosanero ordinati in difesa e a centrocampo non riescono però ad essere incisivi in avanti, dove Succi Miccoli spesso parlano due lingue differenti. Al 24’ però l’occasione più nitida ce l’ha la Lazio: Pandev è solo a “tu per tu” con Amelia, ma spara addosso al portiere rosanero. La gara si addormenta definitivamente, Palermo e Lazio sembrano tirare i remi in barca, e non affondano più di tanto. Il primo tempo scorre senza nessun’altra occasione, finisce 0-0. nella ripresa il match è sempre anestetizzato, il Palermo prova ad affondare ma lo fa timidamente, i biancocelesti invece non hanno idee, Zarate è con la testa già alla vacanze, e Delio Rossi quindi lo sostituisce con Rocchi. Al 51’ altra presunta occasione della gara, Miccoli tira da buona posizione ma il pallone si perde a lato. I minuti continuano a scorrere senza nessun sussulto ma al 66’ tutto cambia, il clima natalizio viene accantonato e arriva il vantaggio biancoceleste: Meghni mette al centro, Rocchi anticipa abilmente Kjaer e mette alle spalle di Amelia, 1-0 Lazio. Suona il gong, si comincia a giocare a calcio, dopo un minuto grandissima occasione per il Palermo: Simplicio offre a Bresciano un pallone delizioso da spingere in rete, ma il “socceroos” dopo avere preso anche la mira al volo spara a lato. incredibile. Al 72’ altra tegola per i rosanero: Balzaretti commette ingenuamente fallo su Lichsteiner ed essendo già ammonito viene espulso. La gara è nettamente in salita, Miccoli si fa male ed entra Mchedlizde, ma è sempre la Lazio a sfiorare il gol con Foggia. Nel finale gli uomini di Ballardini non graffiano più di tanto, il “regalino” di Natale non arriva, appuntamento al 2009.
 
Il mal di trasferta non vuole passare.
In linea generale i rosa non hanno giocato malissimo, lo 0 a 0 era alla portata. Ma poi un improvviso blackout di una decina di minuti ha favorito gli attacchi laziali, regalando un gol e procurando un'espulsione a sfavore.
Sui singoli, nessuno a segnalare positivamente; tutti slla mediocrità. Speriamo che l'anno nuovo possa cambiare questa tendenza disastrosa fuori dal Renzo Barbera, dove si sono raccolti solamente 5 punti dei 23 in classifica.
 
L'anno nuovo si apre con un confronto diretto. Al Barbera scenderà l'Atalanta di Doni e Floccari, i gemelli del gol, che proveranno a dare una gioia al loro tecnico, ex rosa, Gigi Delneri. Appuntamento dunque all'11 Gennaio.
 
------------------------------------------------------------------------------------------------- 
 
Con l'occasione, auguro a tutti coloro che passeranno da qua un sereno Natale e un felice Anno nuovo.
 
AUGURI !!!!!
 
 

Image Hosted by ImageShack.us

December 15

PASSEGGIATA AL BARBERA

Palermo 2-0 Siena
 
Sesta vittoria al "Renzo Barbera" per il Palermo di Davide Ballardini. I rosanero sconfiggono 2-0 il Siena di Giampaolo, che conferma pertanto il suo trend negativo in trasferta. L’assenza di Miccoli viene colmata da una buona prestazione di Davide Succi. Il bolognese era forse l’uomo più atteso, per lui un banco di prova importante. La risposta è stata positiva.
Da segnalare un grandissimo Fabio Liverani che ha dettato, da grande regista, i tempi di ogni manovra offensiva dei rosanero.
Il capitano regala grandi assist, lanci liftati, passaggi pregevoli e precisi. Davvero superlativa la prestazione del centrocampista romano che incanta i tifosi palermitani. I padroni di casa partono bene, cercando di impensierire Curci.
Al 12’ i senesi vanno ad un passo dal gol; erroraccio di Carrozzieri, Kharja batte a colpo sicuro ma Amelia si oppone. La risposta rosanero non si fa attendere: un minuto Balzaretti al volo, palla fuori a fil di palo.
E’ un match dai ritmi alti e vivaci, gradevole. Alla mezz’ora arriva il vantaggio rosanero, la rete porta la firma di Cassani che con un tiro-cross batte l’estremo difensore bianconero. Dopo il vantaggio diventa tutto più facile; al 37’ Simplicio sfiora il raddoppio con un colpo di testa. Si va dunque al riposo con il risultato di 1-0 per la compagine di Ballardini.
La ripresa comincia con un colpo di testa di Cavani al 2’ di gioco. Passano sette minuti e arriva il raddoppio rosanero: Simplicio sfrutta un assist al bacio di Succi e batte di petto a porta sguarnita Curci. E’ un Siena senza idee che conferma i propri limiti lontano dal Franchi.
Dopo il raddoppio i rosanero continuano a gestire, il Siena ci prova con Ghezzal ma nulla cambia sul tabellino. Il Palermo vince e convince, la classifica adesso dice quota 23 per i rosanero.
 
Buona l'ultima del 2008 al Barbera. Sconfitto un Siena che forse alla vigilia faceva più paura. E' stata la vittoria del gruppo che non ha fatto per niente pesare l'ingiusta squalifica di Miccoli dopo i fattacci di Cagliari.
Sui singoli, ottime le prove del centrocampo, con Liverani e Nocerino sugli scudi e Simplicio mattatore con un assist e un gol. Bella anche la prova di Succi, l'ex ravennate che non ha fatto rimpiangere Miccoli.
Adesso bisogna trovare un pò di continuità anche fuori le mura amiche, dove l'importante è non perdere.
 
L'ultimo impegno del 2008, sarà all'Olimpico di Roma. I rosanero andranno nella Capitale a sfidare la Lazio, reduce da un periodo altanelante di prestazioni e risultati.
L'augurio è che si possa festeggiare il Natale tranquillamente...
December 08

DERUBATI !!

Cagliari 1-0 Palermo
 
Il Palermo perde immeritatamente a Cagliari 1-0, perde perché ancora una volta la fortuna gli volta le spalle, perde perché l’arbitraggio di oggi al “Sant’Elia” è stato a dir poco scandaloso. Tanti gli episodi da moviola, tutti contro il Palermo. Il gol della vittoria lo ha messo a segno Fini al 33’, ma il gol come testimoniano i vari replay è viziato da un fuorigioco dello stesso Fini. Dicevamo di tanti episodi a sfavore del Palermo, come al 37’ quando a Miccoli non è stato assegnato un netto calcio di rigore. Poi nella ripresa altro episodio, punizione netta non concessa a Cavani, punizione da ottima posizione. Insomma il Palermo perde, ma esce a testa alta, soprattutto nella ripresa la squadra rosanero ha schiacciato il Cagliari, non riuscendo però a trovare la via del pareggio. Anche questo è calcio, certamente non è calcio, l’arbitraggio di Banti e del suo assistente Bernardoni. Fa rabbia perdere così. ma andiamo alla cronaca: nei primi minuti regna il totale equilibrio, le due squadre si studiano, si guardano, ma non si sbilanciano. Ci prova al 15’ Fini, ma la sua conclusione “a pendolo” termina di poco alta. Non è il Palermo di domenica scorsa contro il Milan, ma è sicuramente più pimpante della squadra vista sia a Torino che nel primo tempo di Bologna. Al 33’ i sardi passano: Nocerino scivola, Jeda ne approfitta, taglia il campo e serve Cossu sull’out di destra, quest’ultimo crossa al centro per Fini che in netta posizione di fuorigioco mette dentro l’1-0, l’assistente Bernardoni non alza la bandierina, Banti convalida. Primo errore della gara. Non tarda ad arrivare anche il secondo, questa volta lo commette Banti: minuto 37, Miccoli trotterella in area rossoblu tra i difensori sardi in cerca del varco per tirare, Bianco però lo atterra, sarebbe rigore, non per il fischietto toscano. A nulla servono le proteste della squadra rosanero. Nella ripresa i rosanero prendono d’assedio la metacampo rossoblu, sembra quasi la replica del secondo tempo di Bologna. Il Palermo però deve anche giocare e lottare contro l’arbitraggio di Banti e degli assistenti. A inizio ripresa, altro episodio: Cavani scappa sull’asse centrale, è solo, ma viene spinto da Bianco, sarebbe punizione dal limite, appunto sarebbe. Russo sorvola e il Palermo ancora una volta è penalizzato. Il Cagliari non esiste, giocano solo i rosanero. Al 20’ altra occasione: tacco di Liverani al centro dell’area sarda per Simplicio, che clamorosamente da ottima posizione cicca la palla del possibile pareggio. Al 24’ ancora Palermo, Miccoli dal limite prova la conclusione, Marchetti alza in angolo. Dopo un minuto Lopez devia di testa sulla traversa un angolo dello stesso Miccoli. Il Cagliari inesistente è sorretto anche dalla Dea Bendata, al 40’ altra occasione per gli uomini di Ballardini, tiro dalla distanza, Marchetti respinge e Miccoli sul tapin mette in rete, Bernardoni, però questa volta alza la bandierina. Gol annullato, giustamente. Continua l’assedio dei rosanero, al 42’ Cavani clamorosamente colpisce la traversa con un grande stacco di testa, Mchedlize non riesce dopo a correggere in rete. Nei secondi finali il forcing non porta al pareggio, ma oggi non era proprio giornata, il Cagliari vince, ma deve dire solamente grazie a Banti e ai suoi assistenti, chissà cosa starà pensando Zamparini?
 
No comment!... .... Grazie Banti di Livorno!....
 
 
VERGOGNA !!!!
 
 
 
Nel prossimo turno, impegno casalingo per i rosa contro il Siena di Giampaolo e Maccarone, da anni vera e propria besta nera del Palermo come testimoniano gli ultimi precedenti al Barbera.
December 01

IL DIAVOLO VESTE... ROSA !

Palermo 3-1 Milan
 

In un Barbera esaurito in ogni ordine di posto, va in scena il posticipo della tredicesima giornata di campionato tra Palermo e Milan. Riflettori dunque puntati per Ronaldinho e compagni, reputati gli unici veri antagonisti dell'Inter in ottica scudetto.

I rosa sono reduci dal pareggio di Bologna, ottenuto dopo un secondo tempo stratosferico.

I rossoneri di Mister Ancelotti, vengono anch'essi dal pareggio di Torino contro i granata in campionato e dal pari di giovedì in terra britannica con il Portsmouth, gara valevole per la fase a gironi di Coppa Uefa.

Il Palermo ritrova Bovo in difesa e schiera la sua formazione tipo: Amelia in porta, Cassani, Carrozzieri, Bovo e Balzaretti in difesa, Nocerino, Liverani, Bresciano a centrocampo, Simplico sulla trequarti, Cavani e Miccoli in attacco. Panchina per l’eroe di Bologna, Davide Succi, mentre non convocati Budan, Capuano e Fontana.

Assenze più pesanti in casa Milan; i rossoneri devono fare a meno di Kakà, fermato dal giudice sportivo e di Gattuso rimasto a Milano per noie muscolari. Ancelotti schiera in porta Abbiati, in difesa Zambrotta, Maldini, Bonera e Jankuvlosky; Flamini, Pirlo e Ambrosini sulla mediana, Seedorf e Ronaldinho supportano Pato.

Pronti via ed è subito Miccoli a scaldare i guantoni di Abbiati con una bella conclusione da fuori area che l’ex Atletico Madrid neutralizza deviando in corner.

 Bella partenza dei rosanero, subito padroni del campo, con il Milan a cercare di prendere le misure per poi colpire.

L’occasione ghiotta per i rossoneri capita al quarto d’ora, quando Nocerino commette un gravissimo errore assistendo Pato che, a tu per tu con Amelia, non riesce a superare il vice Buffon, il quale compie un intervento prodigioso.

Il Palermo vuole gettare acqua sul fuoco e ci prova nuovamente con Miccoli che sfrutta una bella sfonda area di Cavani e calcia verso la porta milanista, dove però Abbiati non si fa trovare impreparato.

I rosa dominano e il pubblico si esalta. È Bresciano a metà tempo, a mettere i brividi a Galliani e compagnia con una bella conclusione che si stampa sul capo di un giocatore rossonero appostato sulla linea di porta.

Al 25’ contropiede milanista e pericolo per il Palermo. Pato scappa via, Amelia esce dalla propria porta, i due si urtano e Rocchi decreta il calcio di rigore. Decisione azzardata dell’arbitro fiorentino, visto che il fallo commesso dall’estremo difensore palermitano è fuori dall’area di rigore.

Sul dischetto va mister Pallone d’Oro Ronaldinho; anche il forte giocatore brasiliano sente della pressione brasiliana e non calcia perfettamente, facendo compiere ad Amelia la parata della domenica.

Il Barbera esulta come se i suoi beniamini avessero segnato e dà un’ulteriore spinta alla causa rosanero. I giocatori ricevono l’incoraggiamento del pubblico e riprendono a giocare a testa alta. Nel frattempo Pato rimane infortunato e viene sostituito da Inzaghi.

Alla mezz’ora è ancora Miccoli, da fuori area a far partire una bella rasoiata che mette i brividi ad Abbiati, bravo a neutralizzare ancora una volta.

In campo si vede una sola squadra, il Palermo. Il Milan si limita a ripartire in contropiede. Ed è proprio da un contropiede che il diavolo colleziona la seconda palla gol dall’incontro dopo le numerose di marca palermitana. Al 4’ minuto di recupero, Ronaldinho calcia una punizione delle sue che scheggia la traversa. I fans rosanero si ammutoliscono ma poi applaudono perché Rocchi decreta la fine del primo tempo.

Buon Palermo nei primi 45 minuti, che il golletto l’avrebbe anche meritato.

Nella ripresa, nessun cambio per Mister Ballardini, così coe per il collega Ancelotti.

Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo: il Palermo attacca e il Milan, senza idee, difende.

Alla prima occasione però, il Palermo concretizza subito. Miccoli al 5’ sale in cattedra, supera Zambrotta dalla sinistra, si accentra e fa partire un bolide di 106 km/h che si insacca all’angolino di Abbiati. 1 a 0 Palermo e pubblico in delirio.

Il Milan non capisce più nulla ed è il Palermo che continua a fare la partita.

Non passano nemmeno 10 minuti e i rosa raddoppiano; Liverani pennella in area per Cavani, il quale sovrasta Maldini volando in cielo e con una zuccata mette dentro la sfera che vale il 2 a 0.

Incredibile al Barbera, il Palermo doma il diavolo.

Ancelotti vuole subito una scossa dai suoi, non pervenuti da un’ora a questa parte e allora inserisce Sheva per Ambrosini ed Emerson per Flamini. Milan quindi a trazione anteriore che lascia più spazi al Palermo. Nonostante i cambi effettuati, la trama del match non cambia; Palermo in avanti, Milan sbandato e confuso. L’unico sussulto milanista arriva dai piedi di Pirlo, su punizione, che però non sorprende un impeccabile Amelia.

Il Palermo in più di un’occasione non mette a segno il colpo del definitivo k.o., fallendo chances su chances. Ma l’opportunità giusta capita all’80, quando Balzaretti dalla sinistra serve Simplicio che, solo e indisturbato al centro dell’area, con una zuccata mette dentro il pallone del 3 a 0.

Il Barbera è in festa, la gente non crede ai propri occhi.

Dopo il 3 a 0, il Palermo si rilassa e concede al Milan qualche azione. Da una di questa, Bovo atterra in area Ronaldinho e Rocchi assegna il secondo rigore della serata a favore dei rossoneri. Sul pallone va nuovamente il fenomeno Ronaldinho che si rifà dall’errore precendente angolando sulla sinistra dove Amelia non può arrivare, pur indovinando l’angolo.

Mancano 5 minuti, il Palermo tira i remi in barca e lascia un po’ l’iniziativa al Milan. Ma i rossoneri sono proprio in giornata no e creano pericolo, se così si può definire, solo con una debole conclusione di Zambrotta che Amelia neutralizza comodamente.

Si aspetta solo il triplice fischio, che arriva al termine dei 3 minuti di recupero decretati: al Barbera, un Palermo spumeggiante batte un piccolo Milan per 3 a 1.

 

Strepitosi!!.. Davvero fenomenali i rosa in questa partita.

Un match comandato dal primo all’ultimo minuto. Giusta grinta, giusta concentrazione: questi gli ingredienti della ricetta per battere i Campioni del Mondo in carica, ancora per poco.

Ottimi Amelia, finalmente una prestazione all’altezza della sua fama, e Miccoli, il bomber tascabile che ancora una volta punisce il diavolo.

 

La prossima partita sarà il 7 Dicembre, vigilia dell’Immacolata, al Sant’Elia di Cagliari. Una partita impegnativa, visto il buon rendimento dei sardi tra le mura amiche.

Ma se si gioca da Palermo, sarà dura per tutti….

 

News

Classifica